La psicoterapia della Gestalt

 

DOTT.SSA ELENA VLACOS

 

PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA DELLA GESTALT

 

LA PSICOTERAPIA DELLA GESTALT

 

 

 

La terapia della Gestalt, nasce con Fritz Perls intornoo agli anni Sessanta, e differenziandosi dalla psicoanalisi (con cui proprio Perls si forma), emerge un nuovo approccio di trattare il paziente psicologico e psichiatrico.

 

Con la psicoterapia della Gestalt, che fonda le sue origini nella filosofia esistenzialista ed umanista, si passa dalla "talking cure" freudiana (terapia basata sulla parola), alla cura in cui ogni variabile presente all'interno della relazione paziente-terapeuta ha un valore (teoria del campo di Lewin), diventando quindi importante il linguaggio del corpo (dove fisiologicamente si esprimono le emozioni e le sensazioni), il transfert del paziente ed il contro-transfert del terapeuta.

 

Il paziente assume sempre più la forma di una persona, perdendo le caratteristiche di colui che è presente in una posizione passiva,aspettando il consulto che arriva dalla posizione asimmetrica in cui si è sempre posto il medico e lo psicoterapeuta. Si potrebbe definire quindi un "orthiente" (Zerbetto), ovvero una persona presente, con ogni parte di sè, in modo attivo, per partecipare ad un proprio processo di evoluzione verso la consapevolezza del proprio sé e del proprio funzionamento psichico.

 

Perls definiva il passaggio da una condizione di "sostegno ambientale", quando la persona richiedela presenza dello psicoterapeuta, ad una di "auto-sostengo", in cui è in grado di essere indipendente e riuscire a soddisfare i propri bisogni, riconoscendoli attraverso il processo di consapevolezza ("Io, la fame e l'aggressività",Perls).

 

Elemento di cura della terapia è essenzialmente la relazione che si crea tra il paziente e il terapeuta, dimensione in cui la persona trova un ambiente-contenitore dove poter sperimentare emozioni e sensazioni sane, imparando a gestirle per poterle successivamente esprimerle nel mondo, perchè elemento fondamentale della terapia è l'esperienza stessa, che si sperimenta attraverso la relazione e le tecniche di drammatizzazione, per cui il terapeuta è formato.

 

Ciò che promuove la psicoterapia della Gestalt è il benessere della persona, favorendo la sua evoluzione verso un percorso di vita consapevole e indipendente.

 

"Riguardo alla tendenza di Fritz, (...), odiava i nevrotici, perciò si mise in moto per sterminare la nevrosi.Odiava la dipendenza, perciò aiutò la gente a basarsi su se stessa. Cge altro odiava...la falsità. Era ostile ad essa. In sua presenza si era incoraggiati ad essere autentici e scoraggiati ad essere falsi. (...) la verbalizzazione lo annoiava. Non gli piacevano le parole, gli piaceva l'espressione dell'emozione, il coinvolgimento. (...). Ma dal suo apprezzamento per il contatto è derivatoil valido approccio gestaltico di osservare l'interruzione del contatto come indizio per la terapia.(...) la drammatizzazione, e questa si dimostrò un'inestimabile risorsa terapeutica". (Naranjo, "Atteggiamento e prassi della teoria della Gestalt", 1991).

 

Questo breve passo citato, descrive molto bene la personalità dell'approccio psicoterapeutico della Gestalt, e di conseguenza il tipo di formazione che lo psicoterapeuta riceve, in quanto è esortato attraverso l'esperienza, a mostrare la sua parte autentica, per insegnare a sua volta al paziente a esprimere la vera parte della propria personalità, con estrema consapevolezza (principio che deriva dalla filosofia Zen).

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